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[29-03-2007]

La normativa vigente tutela l’opera sotto il profilo sia patrimoniale sia personale, riconoscendo al suo autore i diritti di utilizzazione economica e i diritti morali. I diritti di utilizzazione economica (preordinati ad assicurare all’autore il controllo sulle forme di sfruttamento – mediante riproduzione, esecuzione in pubblico, diffusione, traduzione etc. – della sua opera) sono protetti per il termine generale della fine del 70esimo anno dalla morte dell’autore (questa regola vale in Italia e negli altri Stati dell’Unione europea). La norma generale č soggetta ad alcune eccezioni o specificazioni, come indicato agli artt. 25-32 ter della legge 633/1941. In particolare, in ordine all’opera cinematografica o assimilata, i diritti di utilizzazione economica sono riconosciuti fino al termine del 70esimo anno dopo la morte dell’ultima persona sopravvissuta tra il direttore artistico (regista), gli autori della sceneggiatura ivi compreso l’autore del dialogo, e l’autore della musica specificatamente creata per l’opera stessa.
I diritti morali sono invece personali dell’autore e possono essere sempre tutelati dallo stesso fin che č in vita, mentre successivamente possono essere esercitati da alcuni suoi successori (il cui elenco č definito all’art. 23 della legge 633/41) o dallo Stato.