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[29-03-2007]

È in primo luogo opportuno ricordare che il diritto d’autore non tutela le “idee” in quanto tali, ma la forma creativa mediante le quali sono espresse. È per questa ragione che “l’idea” di una storia sfortunata di due innamorati è liberamente utilizzabile da chiunque, per scrivere libri o realizzare film, mentre ciascuna specifica opera che dia forma creativa a questa idea (il film “Love Story” o il racconto di “Giulietta e Romeo”, solo per citarne alcune) è pienamente tutelata dal diritto d’autore.
Come precedentemente detto, la tutela d’autore sorge nel momento in cui l’opera assume una forma espressiva e quindi, per il documentario creativo, nel momento in cui esiste una fissazione delle immagini in movimento. Ciò non significa per altro che gli elementi creativi alla base della realizzazione del documentario non possano trovare altre forme di tutela, anticipata rispetto alla fissazione delle immagini. Prima della realizzazione dell’audiovisivo, infatti, sono normalmente realizzati i soggetti, i dialoghi, le sceneggiature etc. che possono trovare autonoma protezione (anche mediante la tutela dell’inedito). Al fine della protezione “dell’idea” (con la specificazione di cui sopra) sottesa al documentario è quindi necessario realizzare e dare forma (scritta o con qualsiasi altro mezzo) agli elementi creativi sulla base dei quali il documentario sarà realizzato.