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[14-06-2007]

Uno spettacolo teatrale costituisce, sotto il profilo giuridico, il risultato dell’esecuzione e interpretazione di un’opera nata o adattata alla rappresentazione in pubblico.
Per comprendere quali “diritti” devono essere acquisiti occorre quindi considerare che alla base della rappresentazione teatrale vi è un’opera dell’ingegno sulla quale l’autore ha un diritto esclusivo di autorizzare o vietare l’esecuzione, rappresentazione o recitazione, comunque effettuate, sia gratuitamente che a pagamento. Per la stessa realizzazione dello spettacolo teatrale, quindi, è necessaria l’autorizzazione dell’autore dell’opera rappresentata. L’autore ha inoltre il diritto esclusivo di fissazione e riproduzione della sua opera e deve quindi essere interpellato per procedere alla legittima registrazione dello spettacolo teatrale e per la riproduzione della registrazione stessa.
Lo spettacolo teatrale, per altro, ha fisiologicamente bisogno di persone che diano “corpo” alla storia messa in scena: queste sono gli artisti interpreti ed esecutori, ossia gli attori, i cantanti, i musicisti, i ballerini e le altre persone che rappresentano, cantano, recitano, declamano o eseguono in qualunque modo opere dell'ingegno, siano esse tutelate o di dominio pubblico. Nella denominazione di “artisti interpreti e di artisti esecutori” sono compresi:
1) coloro che sostengono nell'opera o composizione drammatica, letteraria o musicale, una parte di notevole importanza artistica, anche se di artista esecutore comprimario;
2) i direttori dell'orchestra o del coro;
3) i complessi orchestrali o corali, a condizione che la parte orchestrale o corale abbia valore artistico di per sé stante o non di semplice accompagnamento.
Gli artisti interpreti ed esecutori non sono (necessariamente) gli “autori” della storia che rappresentano. Tuttavia, in considerazione del loro ruolo, la normativa gli riconosce il diritto esclusivo di autorizzare la fissazione, riproduzione e successiva commercializzazione delle loro prestazioni artistiche.
I diritti dell’autore della “storia” che viene rappresentata nello spettacolo teatrale sono protetti per il termine di 70 anni dalla morte dell’autore; i diritti degli artisti interpreti ed esecutori sono invece protetti per cinquanta anni a partire dalla esecuzione, rappresentazione o recitazione.
Dal punto di vista contrattuale, considerato che normalmente uno spettacolo teatrale nasce a seguito dell’organizzazione e degli investimenti di un imprenditore dell’industria culturale, occorre altresì ricordare il ruolo – e i diritti – vantati dall’impresario teatrale che è normalmente proprio il primo (in senso temporale) soggetto che viene interpellato per l’autorizzazione alla registrazione.