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[29-03-2007]

A seguito della modifica (nel 2003) dell’articolo 16 della legge 633/1941, la trasmissione telematica di materiale protetto è ora espressamente disciplinata dalla normativa.
L’articolo 16 dispone infatti, tra le facoltà esclusive dell’autore:
«1. Il diritto esclusivo di comunicazione al pubblico su filo o senza filo dell'opera ha per oggetto l'impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radio, la televisione ed altri mezzi analoghi e comprende la comunicazione al pubblico via satellite, la ritrasmissione via cavo, nonché le comunicazioni al pubblico codificate con condizioni particolari di accesso; comprende, altresì, la messa a disposizione del pubblico dell'opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente.
2. Il diritto di cui al comma 1 non si esaurisce con alcun atto di comunicazione al pubblico, ivi compresi gli atti di messa a disposizione del pubblico.»

Ricordiamo che anche a favore del produttore cinematografico e di audiovisivi stato riconosciuto, come diritto connesso, quello di “autorizzare la messa a disposizione del pubblico dell'originale e delle copie delle proprie realizzazioni, in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente” (come evidenziato nella sezione “Produttore cinematografico e audiovisivo”)