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[29-03-2007]

Il termine “documentario” non trova una precisa definizione normativa nella legge sul diritto d’autore. A secondo del suo contenuto e, soprattutto, di come tale contenuto è espresso mediante la sequenza di immagini, lo stesso potrebbe essere qualificato come opera cinematografica o assimilata, oppure come semplice sequenza di immagini in movimento.
Come noto, una definizione di “documentario” è rinvenibile in altre fonti normative (ad esempio nel Regolamento concernente i criteri di attribuzione di delle quote dei diritti residuali, approvato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 185/03/CSP, è definito tale il cortometraggio informativo di natura scientifica, didattica e culturale). Tali diverse fonti non hanno per altro effetto ai fini della determinazione del regime di tutela sotto il profilo del diritto d’autore. L’elemento significativo ai fini della protezione d’autore rimane unicamente quello della creatività: il documentario (sequenza di immagini in movimento) creativo, e che quindi non sia una “semplice documentazione” visiva di elementi o fatti della vita naturale o sociale, è protetto da diritto d’autore (oltre che da diritti connessi spettanti al produttore dell’audiovisivo).